LAVORO - APRILE 2019

 

 

LE ULTIME NOVITÀ

 

Mancata proroga per il 2019 del contributo baby sitting e servizi per l’infanzia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Messaggio INPS n. 1353
del 3 aprile 2019

Circa le domande presentate entro il 31 dicembre 2018 si precisa che:

  • le madri beneficiarie potranno usufruire delle prestazioni lavorative per i servizi di baby-sitting entro il 31 dicembre 2019, con possibilità di dichiarare le stesse in procedura entro il 29 febbraio 2020 nell’apposita sezione del Libretto Famiglia;
  • il contributo per far fronte agli oneri degli asili nido potrà essere fruito fino al 31 luglio 2019, termine oltre il quale non saranno considerate le richieste di pagamento inviate dagli asili nido per periodi di fruizione dei servizi per l’infanzia successivi a tale termine.

In entrambi i casi, gli eventuali mesi interi di beneficio non fruiti entro i termini indicati saranno considerati oggetto di rinuncia, con conseguente ripristino dei corrispondenti mesi di congedo parentale.

Visite fiscali per i lavoratori non soggetti all’indennità di malattia

 

 

 

 

 

Messaggio INPS n. 1270
del 29 marzo 2019

I lavoratori pubblici del Polo unico, nonché i lavoratori del settore privato non aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia da parte dell’INPS, in caso di assenza ad una visita di controllo domiciliare, sono tenuti a presentare o a trasmettere all’INPS la documentazione giustificativa solamente quando questa contenga caratteri prettamente sanitari. Il controllo operato dall’INPS, non erogando alcuna prestazione previdenziale, si limiterà ad un parere medico-legale sulla giustificabilità dell’assenza in occasione dell’accertamento disposto.

Reddito di cittadinanza

 

 

 

Legge n. 26 del 28 marzo 2019 di conversione del DL n. 4/2019

È divenuto legge il cosiddetto “reddito di cittadinanza”, la nuova misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza ed all’esclusione sociale che prevede l’erogazione di un reddito minimo temporaneo, l’assistenza necessaria per favorire la ricerca di un’occupazione stabile ed alcuni incentivi per le aziende che ne assumono i beneficiari.

Controlli a distanza e rinnovo dell’autorizzazione

 

Nota INL n. 1881 del 25 febbraio 2019

Sono forniti chiarimenti in merito alla necessità di rinnovare l’autorizzazione per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza in sede sindacale o all’Ispettorato Nazionale del Lavoro nell’ipotesi in cui sia avvenuto un mutamento di titolarità dell’azienda.

 

 

COMMENTI

 

 

ASSEGNI AL NUCLEO FAMILIARE (ANF):

 DAL 1° APRILE RICHIESTA SOLO TELEMATICA

 

 

 

Dal 1° aprile 2019 le domande di assegno al nucleo familiare dei lavoratori dipendenti di aziende private non agricole devono essere presentate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica.

 

I lavoratori, pertanto, a decorrere dal 1° aprile 2019 non possono più presentare al datore di lavoro il modello “ANF/DIP” (SR16), salvi gli OTI delle aziende agricole, che continueranno a presentare la domanda in formato cartaceo al datore di lavoro.

 

L’INPS provvederà in automatico a verificare il diritto del lavoratore a beneficiare dell’ANF e determinare la misura della prestazione, individuando gli importi giornalieri e mensili spettanti in riferimento alla composizione del nucleo familiare e dei redditi conseguiti nel periodo di riferimento.

 

Qualora si verifichi una variazione del nucleo familiare ovvero qualora si modifichino le condizioni reddituali, il lavoratore dovrà presentare, sempre in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi dell’apposita procedura “ANF DIP”.

 

Qualora la concessione degli assegni al nucleo familiare sia subordinata al rilascio dell’autorizzazione dell’INPS, il lavoratore dovrà presentare, in modalità telematica e tramite la procedura “Autorizzazione ANF”, la domanda di autorizzazione, allegando tutta la documentazione necessaria a definire il diritto alla prestazione.

 

Il richiedente sarà informato dell’esito della sua richiesta solo qualora questa venga rigettata, in quanto gli verrà inviato il relativo provvedimento. Nell’area riservata presente sul sito dell’INPS (accesso mediante PIN), nella sezione “Consultazione domanda” sarà comunque possibile visionare l’esito della domanda presentata.

 

 

Istruzioni operative per i lavoratori

 

I lavoratori interessati, dipendenti di aziende del settore privato non agricolo, a partire dal 1° aprile 2019, devono presentare la domanda di ANF all’INPS solamente in modalità telematica, mediante il servizio messo a disposizione dell’INPS sul proprio sito internet (WEB) ovvero attraverso un Patronato.

 

Nel caso di lavoratori dipendenti da aziende cessate o fallite, e quindi non più attive, i lavoratori continueranno a inviare la domanda in formato telematico mediante WEB (sito internet dell’INPS), Contact center multicanale oppure Patronato (nulla cambia rispetto alle modalità precedenti).

 

 

Istruzioni operative per i datori di lavoro

 

Con riferimento alle domande di ANF presentate telematicamente dai lavoratori a decorrere dal 1° aprile 2019, in una specifica utility del Cassetto Previdenziale aziendale, saranno messi a disposizione dei datori di lavoro gli importi degli ANF spettanti ai lavoratori, calcolati dall’INPS in funzione della composizione del nucleo familiare e dei redditi conseguiti nel periodo di riferimento.

 

 

Gli importi comunicati dall’Istituto sono gli importi teorici giornalieri e mensili: il datore di lavoro dovrà poi ricalcolare l’importo spettante al lavoratore in funzione della tipologia di contratto sottoscritto (full time o part time) e alla presenza/assenza del lavoratore nel periodo di riferimento.

 

 

 

L’importo corrisposto al lavoratore, in ogni caso, non potrà superare l’importo massimo mensile teorico calcolato dall’INPS e comunicato mediante il Cassetto Previdenziale.

 

Nulla cambia rispetto alle modalità di erogazione degli importi e il successivo conguaglio con la denuncia mensile (anche se su questa permangono delle perplessità sulle modalità di esposizione, che dovranno essere necessariamente chiarite dall’INPS).

 

Rimane fermo che, con riferimento ad eventuali richieste di ANF arretrati, il datore di lavoro dovrà corrispondere al lavoratore solamente gli assegni corrispondenti ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze. Le prestazioni relative a periodi di paga svolti dal lavoratore presso altri datori di lavoro, nel consueto limite quinquennale di prescrizione, dovranno essere liquidate dal datore di lavoro presso cui il lavoratore prestava la propria attività lavorativa nel periodo richiesto.

 

Per quanto riguarda, infine, le domande presentate in modalità cartacea entro il 31 marzo 2019 e riferite al periodo 1° aprile 2019 – 30 giugno 2019, i datori di lavoro potranno erogare le prestazioni di ANF, e procedere al relativo conguaglio fino alla denuncia contributiva delle competenze di giugno 2019, secondo le modalità sinora utilizzate, calcolando quindi l’importo dovuto al lavoratore sulla base delle dichiarazioni presenti nell’istanza e la tipologia di contratto del lavoratore.

 

 

 

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