LAVORO - GIUGNO 2019

 

LE ULTIME NOVITÀ

  

Credito d’imposta a favore dei datori di volontari di protezione civile

 

 

Risoluzione Agenzia delle Entrate
n. 55 del 5 giugno 2019

Ai datori di lavoro, che ne facciano richiesta, spetta il rimborso degli emolumenti versati ai lavoratori legittimamente impegnati come volontari nelle attività di protezione civile, prevedendo che i suddetti rimborsi possono essere alternativamente riconosciuti come credito d’imposta, a richiesta del datore di lavoro. In tale ultima ipotesi, il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione nel Mod. F24 utilizzando il codice tributo di nuova istituzione “6898”.

Verifica dei requisiti per
lo sgravio contributivo

 

 

 

Messaggio INPS n. 1784
del 9 maggio 2019

L’aggiornamento del sistema di utility permette ai datori di lavoro di verificare la sussistenza dei requisiti in capo al soggetto per il quale si richiede di fruire dell’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori previsto dalla Legge di Bilancio per l’anno 2018.

Rimane onere del datore farsi rilasciare dal lavoratore la certificazione scritta comprovante la veridicità delle informazioni.

Nuove modalità di presentazione delle domande di ANF: istruzioni

 

 

Messaggio INPS n. 1777
dell’8 maggio 2019

L’INPS fornisce le istruzioni operative necessarie alla gestione degli Assegni al Nucleo Familiare alla luce delle nuove modalità di presentazione delle richieste. Inoltre, viene chiarito che a partire dalle denunce contributive di luglio 2019 viene meno la necessità di inviare i flussi di regolarizzazione per la gestione di importi di ANF arretrati superiori a 3.000 euro.

Congedo di maternità esclusivamente dopo il parto: indicazioni

 

 

 

Messaggio INPS n. 1738
del 6 maggio 2019

Dal 1° gennaio 2019, in alternativa alle normali modalità di fruizione del congedo di maternità (due mesi prima la data del parto e tre mesi dopo), alla lavoratrice è riconosciuta la possibilità di astenersi dal lavoro per il periodo di assenza obbligatoria esclusivamente dopo il parto e fino al quinto mese successivo allo stesso. Si ricorda che le lavoratrici possono esercitare la predetta opzione presentando domanda telematica di indennità di maternità prima dei due mesi che precedono la data presunta del parto.

  

COMMENTI

 

                                                                                                  GESTIONE DELLE NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI

IN CASO DI DECESSO DEL COMMITTENTE

  Le nuove prestazioni occasionali, introdotte a seguito dell’abrogazione del lavoro accessorio, possono essere utilizzate mediante la modalità del

 

L’INPS, con il Messaggio n. 1908 del 17 maggio 2019 comunica l’implementazione della procedura telematica relativa al Libretto Famiglia, con le funzionalità necessarie a gestire l’eventualità di un decesso dell’utilizzatore/committente della prestazione.

In particolare, l’intervento dell’INPS si è reso necessario per gestire:

Al fine di gestire le tali casistiche, il soggetto interessato (erede) è tenuto ad accedere, mediante il proprio PIN personale o SPID, alla piattaforma delle Prestazioni Occasionali presente sul portale dell’INPS, scegliendo il profiloErede” in fase di configurazione iniziale.

Dopo aver compilato le informazioni anagrafiche, l’erede deve indicare il codice IBAN su cui intende, eventualmente, ricevere il rimborso delle somme versate e non utilizzate dal dante causa.

Una volta compiuto tale passaggio, l’erede deve:

 

La dichiarazione di responsabilità così redatta deve essere successivamente stampata, firmata, scannerizzata unitamente a copia di un documento di identità in corso di validità e inviata tramite l’apposita funzione reperibile in “Rapporto con il dante causa / Elenco dichiarazioni”.

Qualora l’interessato sia erede testamentario, deve anche allegare copia del testamento nella procedura, mediante l’apposita funzionalità.

Fino all’invio definitivo la dichiarazione può essere liberamente modificata dall’erede. Una volta inviata, il sistema provvede a protocollarla e la sede locale provvederà a validare la dichiarazione effettuata dall’erede.

 

Solo dopo la validazione della sede locale, l’erede potrà avanzare istanza di rimborso ovvero inserire a sistema le prestazioni lavorative non presenti.

 

Richiesta di rimborso importi versati e non utilizzati

Una volta terminata l’operazione di validazione della dichiarazione dell’erede da parte della sede locale, il sistema mette a disposizione dell’erede l’importo delle somme rimborsabili, al netto delle prestazioni eventualmente inserite, e nei limiti della percentuale di eredità dichiarata.

Il rimborso avverrà mediante accredito sull’IBAN comunicato in fase di profilazione utente.

 

Inserimento di prestazioni lavorative

Posto che potranno essere inserite dall’erede solo prestazioni lavorative svolte antecedentemente la morte del dante causa, l’erede può rendicontare in procedura le ulteriori prestazioni svolte dal lavoratore a favore del deceduto, indicando gli estremi del lavoratore stesso nonché della prestazione svolta (luogo, data, ora di inizio e di fine della prestazione, compenso spettante).

L’inserimento di nuove prestazioni richiede che l’erede dichiari di non essere a conoscenza che fosse in corso, al momento della prestazione lavorativa, né fosse cessato da meno di sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa tra l’utilizzatore e il lavoratore indicato.

 

Le prestazioni possono essere inserite, dall’erede, solo con riferimento al dante causa: l’erede, pertanto, non può inserire prestazioni a favore di sé stesso (in qualità di erede, ovviamente).

 

 

 

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