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CRISI D'IMPRESA

 

NOVITA’

CRISI D’IMPRESA 2019

 

Il D.Lgs n. 14/2019 ha introdotto l’obbligo, a partire dal 15 agosto 2020, in capo all’INPS, Agenzia delle Entrate ed Agente della Riscossione, di inviare un avviso al contribuente laddove l’esposizione debitoria di questi verso l’ente sia di importo rilevante.

Entro sessanta giorni dal verificarsi delle condizioni che fanno scattare l’obbligo di allerta, l’ente stesso invierà una comunicazione al debitore tramite PEC o RACCOMANDATA e, laddove il debitore non si adegui entro novanta giorni, ne invierà segnalazione all’OCRI (Organismo di composizione della crisi d’impresa).

 

L’importo dell’esposizione debitoria è da considerarsi “rilevante”, che quindi farà scattare l’obbligo di avviso e di segnalazione in capo all’ente creditore, quando:

  • INPS: il debitore è in ritardo di oltre sei mesi dal versamento dei contributi previdenziali per un ammontare superiore alla metà di quelli dovuti nell’anno precedente e superiore alla soglia di € 5.000;
  • AGENTE DELLA RISCOSSIONE: la sommatoria dei crediti oggetto di riscossione, scaduti da oltre novanta giorni superi, per le imprese individuali la somma di € 500.000 e per le imprese collettive la soglia di € 1.000.000;
  • AGENZIA DELLE ENTRATE: l’ammontare totale del debito scaduto e non versato riguardante l’IVA sia pari ad almeno il 30% del volume d’affari del medesimo periodo e, comunque, non inferiore a € 25.000 per volume d’affari risultante dalla Dichiarazione Modello IVA relativa all’anno precedente.

Laddove si verifichi una delle ipotesi sopra elencate, come già anticipato, l’ente interessato invierà una comunicazione al debitore entro sessanta giorni dal verificarsi delle condizioni che fanno scattare gli obblighi di allerta.

 

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