CORRISPETTIVI ELETTRONICI

 

CORRISPETTIVI ELETTRONICI

  

Con il provvedimento n.739122 del 31 ottobre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha definito le regole tecniche affinché, a partire dal 1° gennaio 2020, il nuovo obbligo di certificazione dei corrispettivi vedrà la scomparsa definitiva dei vecchi scontrini e delle vecchie ricevute fiscali.

Tali operazioni dovranno essere effettuate con strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, che sono:

  • Registratore telematico (RT)
  • Procedura Web “documento commerciale online”

Puntualizzazioni in merito all’emissione del corrispettivo telematico:

Per quanto riguarda il codice fiscale, è possibile non inserirlo: il codice fiscale del cliente dovrà essere inserito solo se ne è fatta espressa richiesta da parte del consumatore.

Una possibile alternativa al codice fiscale, ai fini della partecipazione al concorso a premi, è un “codice lotteria” che il contribuente potrà richiedere tramite il portale dedicato alla lotteria stessa.

 

Nel caso di cessioni di beni, l’operazione si considera effettuata all’atto del trasferimento dei beni. Se il cliente che acquista un bene non paga immediatamente il corrispettivo, dovrà lasciare i locali con le merci accompagnate da documento commerciale (il quale funge anche da documento di quietanza), nel quale vi sarà indicato che si tratta di corrispettivo non pagato a tutela dell’esercente.

Il cliente deve segnalare, al soggetto incaricato alla tenuta delle scritture contabili, il momento in cui avviene l’incasso.

 

Nel caso di prestazioni di servizi, l’esercente emetterà documento commerciale per corrispettivo non pagato prima, e poi documento commerciale per corrispettivo pagato all’atto di incasso.

 

Ai sensi del D.L. 30 aprile 2019 è stato disposto che, nei primi sei mesi di vigenza dell’obbligo viene concessa facoltà di continuare a certificare i corrispettivi mediante i vecchi strumenti (scontrino e ricevuta fiscale), trasmettendo telematicamente i corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Per il primo semestre di applicazione, la sanzione connessa al rifiuto di inserimento del codice fiscale e/o della mancata trasmissione dell’operazione analitica non si applica ai soggetti che si avvalgono del regime transitorio ai fini della certificazione dei corrispettivi.

 

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