NOVITA' - AREA LAVORO

 


LE ULTIME NOVITÀ

 

Detassazione 2014: in Gazzetta il Decreto attuativo

 

 

 

 

DPCM 19 febbraio 2014
(G.U. n. 98 del 29 aprile 2014)

È stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2014 relativo alle modalità attuative delle misure sperimentali per l'incremento della produttività del lavoro nel periodo d’imposta 2014.

In particolare, il DPCM porta a 3.000 euro l’imponibile fiscale assoggettabile ad imposta sostitutiva nell’anno 2014, mentre conferma in 40.000 euro il limite di reddito da lavoro dipendente per l’anno 2013, che consente di applicare il beneficio in esame. Le somme assoggettabili a detassazione, nonché i requisiti e i contenuti che gli accordi collettivi devono rispettare per l’applicazione dello sgravio fiscale, rimangono quelli dello scorso anno.

Jobs Act: chiarimenti sui risvolti di natura contributiva

 

Decreto Legge n. 34 del 20 marzo 2014

Messaggio INPS n. 4152
del 17 aprile 2014

L'INPS interviene a seguito dell’entrata in vigore (21 marzo 2014) del c.d. Jobs Act, contenente una serie di disposizioni finalizzate, tra l’altro, a semplificare alcune tipologie contrattuali, con particolare riguardo ai contratti a tempo determinato e all’apprendistato, fornendo i primi chiarimenti in merito ai risvolti immediati di natura più marcatamente contributiva del provvedimento in esame.

Nuova gestione del DURC interno: ulteriori chiarimenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Messaggio INPS n. 4069
del 14 aprile 2014

L'INPS interviene nuovamente in relazione alla nuova gestione del DURC interno, all’esito della quale, come noto, è subordinata la fruizione dei benefici normativi e contributivi, previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale. Viste le difficoltà in fase di avvio del nuovo sistema, il primo preavviso di DURC interno negativo verrà inviato il 15 maggio 2014. Tale primo preavviso sarà inviato esclusivamente alle aziende per le quali risultino delle irregolarità incidenti sul diritto al riconoscimento dei benefici, ovvero per le quali sono state emesse note di rettifica con causale “addebito art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”. Con riferimento, infine, alle note di rettifica, l’INPS comunica che quelle già calcolate per il 15 maggio saranno ricalcolate al 15 giugno 2014 ed inviate alle aziende insieme a quelle programmate per l’invio alla stessa data del 15 giugno. Resta ferma l’emissione e l’invio delle restanti note di rettifica al 15 settembre 2014.

Lavoro con minori: ultimi chiarimenti sul certificato penale

 

D.Lgs n. 39/2014

Circolare Ministero del Lavoro
n. 9 dell’11 aprile 2014

Faq sito Ministero della Giustizia

In relazione all’obbligo, per il datore di lavoro che intende assumere soggetti per lo svolgimento di attività a contatto diretto e regolare con minori, di richiedere il certificato penale del casellario giudiziale dei medesimi soggetti, il Ministero del Lavoro ed il Ministero della Giustizia forniscono ulteriori indicazioni. In particolare, viene chiarito l’ambito di applicazione dell’obbligo con riferimento sia ai datori di lavoro che ai lavoratori interessati.

Flussi d’ingresso stagionali 2014:
in Gazzetta il Decreto

 

DPCM 12 marzo 2014
(G.U. n. 83 del 9 aprile 2014)

Nota Ministero del Lavoro
n. 2204 del 9 aprile 2014

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM concernente la programmazione transitoria dei flussi di ingresso nel territorio dello Stato per lavoratori non comunitari stagionali per l’anno 2014.

Di conseguenza, a partire dal 10 aprile 2014 è possibile inviare le domande di nulla osta all’assunzione per lavoro stagionale, utilizzando il sistema telematico disponibile sul sito del Ministero dell’Interno.

Si segnala che il Ministero del Lavoro ha effettuato una prima ripartizione a livello territoriale delle quote dei suddetti flussi d’ingresso.

 

 

COMMENTI

 È entrato in vigore lo scorso 24 aprile il Decreto Legge n. 66/2014 che introduce un bonus di importo massimo annuo pari a euro 640 da riconoscere mensilmente in busta paga ai lavoratori titolari di redditi di lavoro dipendente e di alcune categorie di redditi assimilati non superiori a euro 26.000.

 

BENEFICIARI

Potenziali beneficiari del bonus in esame sono i lavoratori che percepiscono

 

Rimangono, invece, esclusi i titolari di

 

LIMITI REDDITUALI

 L’ammontare del bonus potenzialmente spettante ai soggetti sopra indicati è quantificato in funzione del reddito complessivo posseduto secondo le seguenti misure:

REDDITO ANNUO COMPLESSIVO

BONUS POTENZIALMENTE SPETTANTE

RR < 24.000

euro 640

24.000 < RR < 26.000

euro 640 x (26.000 – RR)

                    2.000

 

Il riconoscimento del bonus è subordinato al fatto che l’imposta

sia positiva.

Conseguentemente, i lavoratori per i quali l’IRPEF residua, una volta scomputate le detrazioni di lavoro dipendente, è pari a zero (i cosiddetti “incapienti” ) non hanno diritto al bonus.

 

La condizione richiesta ai fini del riconoscimento del bonus (IRPEF positiva) risulta soddisfatta anche nell’ipotesi in cui l’IRPEF residuale (al netto delle sole detrazioni di lavoro dipendente) venisse poi azzerata da ulteriori detrazioni spettanti (ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia).

 

 

 QUANTIFICAZIONE DEL BONUS

 ll bonus spetta in funzione del reddito complessivo posseduto, nonché della durata del rapporto di lavoro nell’anno.

 Non deve essere riproporzionato in caso di rapporto di lavoro part time.

 

Il riproporzionamento del bonus in funzione della durata del rapporto di lavoro deve essere effettuato con riferimento ai giorni di durata del rapporto.

 

Pertanto:

 

Quantificato il bonus annuo spettante, il riconoscimento dello stesso deve essere effettuato su base mensile a partire dal periodo di paga maggio.

 

ADEMPIMENTI DEI DATORI DI LAVORO

 I datori di lavoro/committenti, al ricorrere delle condizioni previste (rispetto dei limiti reddituali e IRPEF positiva una volta scomputate le sole detrazioni di lavoro dipendente), sono tenutia riconoscere il bonusin via automatica”.

 A tal fine, considerano il reddito previsionale e le detrazioni riferiti alle somme e valori che corrisponderanno durante l’anno, tenendo inoltre conto di ulteriori redditi eventualmente comunicati dal lavoratore e relativi, ad esempio, ad altri rapporti di lavoro intercorsi nell’anno 2014.

 Provvederanno al recupero delle somme riconosciute a titolo di bonus esponendo sul Modello F24 il codice tributo 1655.

 

CREDITO NON SPETTANTE

 I contribuenti che non hanno i presupposti per il riconoscimento del bonus, ad esempio perché titolari di un reddito complessivo superiore a euro 26.000 derivante da ulteriori redditi rispetto a quelli erogati dal datore di lavoro/committente, sono tenuti a darne comunicazionea quest’ultimo, il quale potrà recuperare il bonus eventualmente erogato dagli emolumenti corrisposti nei periodi di paga successivi a quello nel quale è resa la comunicazione e, comunque, entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

 Il contribuente che abbia, comunque, percepito dal datore di lavoro un bonus in tutto o in parte non spettante è tenuto alla restituzione dello stesso in sede di dichiarazione dei redditi.

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