LAVORO - MARZO 2019

Le ultime novità

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LAVORO - DICEMBRE 2018

Le ultime novità

LE ULTIME NOVITÀ

 

Sconto artigiani per il 2018

 

 

Decreto Ministero del Lavoro e MEF delll’11 ottobre 2018

È stato pubblicato nella sezione “Pubblicità legale” del portale www.lavoro.gov.it il Decreto con il quale viene stabilito che la riduzione spettante alle imprese artigiane, che non hanno avuto infortuni nel biennio 2016/2017, è fissata in misura pari al 7,09% dell’importo del premio assicurativo dovuto per il 2018.

Incentivi all’assunzione di donne: i settori e le professioni con disparità di genere validi per il 2019

 

 

Decreto Ministero del Lavoro e MEF del 28 novembre 2018

Come noto, in settori e professioni caratterizzati da una significativa differenza di genere sono previste agevolazioni contributive per l’assunzione di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Ai fini della corretta applicazione dei suddetti incentivi è stato pubblicato (sezione “Normativa” del portale del Ministero del Lavoro) il Decreto per l’individuazione dei suddetti settori e professioni per l’anno 2019.

Edilizia: confermata all’11,50% la riduzione contributiva per il 2018

 

Decreto Interministeriale
del 4 ottobre 2018

Il 23 novembre 2018 è stato pubblicato, nella sezione “Pubblicità legale” del sito www.lavoro.gov.it, il Decreto con il quale viene confermata, per l’anno 2018, la riduzione contributiva in edilizia nella misura dell’11,50%.

Trasferimento in un Paese UE durante l’assenza di malattia

 

 

 

 

Messaggio INPS n. 4271 del
16 novembre 2018

Qualora un lavoratore, durante l’assenza per malattia, si trasferisca in un altro Paese UE, l’indennità di malattia continua ad essere erogata solo previa autorizzazione al trasferimento.

In particolare, ai fini del riconoscimento dell’indennità di malattia, il lavoratore che intende trasferirsi deve inviare una preventiva comunicazione alla Sede INPS di competenza per le necessarie valutazioni medico legali. La Sede competente convocherà il prima possibile il lavoratore per la visita di controllo ambulatoriale, al termine della quale gli sarà rilasciato il verbale valutativo.

Illegittima la quantificazione dell’indennità risarcitoria prevista dal Jobs Act

 

 

 

 

Corte Costituzionale,
Sentenza n. 194/2018

La Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità, per contrasto con il principio di uguaglianza, dell’art. 3, comma 1, della Legge n. 23/2015 in quanto prevede che l’unico criterio di quantificazione dell’indennità risarcitoria per licenziamento illegittimo sia l’anzianità di servizio e non prende in considerazione altri parametri. Il giudice del lavoro ha la facoltà di decidere discrezionalmente sulla base di parametri flessibili l’ammontare del ristoro per il lavoratore illegittimamente licenziato, seppur nel rispetto dei limiti minimi e massimi di mensilità fissati dalla legge e modificati dal c.d. “Decreto Dignità”.

 

COMMENTI

 Come noto, dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro privati (a prescindere dalla forma giuridica) ed i committenti non possono più corrispondere la retribuzione/compenso ai lavoratori, o loro anticipi, per mezzo di denaro contante ma devono utilizzare, tramite una banca o un ufficio postale, esclusivamente una delle seguenti modalità:

  • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario/postale dove il datore di lavoro ha aperto un c/c di tesoreria con mandato di pagamento;
  • emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la Nota n. 5828/2018, ha precisato che i datori di lavoro/committenti che violano l’obbligo in esame sono soggetti ad una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro; tale sanzione prescinde dal numero di lavoratori interessati dalla violazione e, considerato che la periodicità di erogazione della retribuzione è, di norma, mensile, trova applicazione per ciascun mese in cui si è verificato l’illecito.

La sanzione viene quantificata nella misura ridotta, e quindi è pari a 1/3 del massimo, ossia a 1.666,66 euro, per ogni mensilità per cui si è protratto l’illecito, a prescindere dal numero di lavoratori che sono stati interessati dalla violazione (ossia quelli a cui il compenso dovuto è stato erogato in contanti).

 

Si ipotizzi, ad esempio, che la violazione si sia protratta per 3 mensilità in relazione a 2 lavoratori.

In tal caso, la sanzione sarà pari a euro 1.666,66 x 3 = euro 5.000,00.

Il medesimo importo si calcola qualora, per lo stesso periodo (3 mensilità), i lavoratori interessati dalla violazione siano in numero minore o maggiore.

La determinazione della sanzione, infatti, non tiene conto del numero dei lavoratori coinvolti ma, in caso di pagamenti mensili, del numero dei mesi per i quali si è protratto l’illecito.

Ad integrazione di quanto sopra, l’INL, con la Nota n. 9294/2018, prende in esame l’ipotesi in cui gli organi ispettivi abbiano accertato l’impiego di lavoratori in “nero” ed abbiano riscontrato che i medesimi lavoratori siano stati remunerati in contanti e non mediante gli strumenti di pagamento sopra richiamati.

L’Ispettorato ritiene che, in tal caso, la sanzione prevista per i pagamenti non effettuati con strumenti tracciabili può coesistere con la maxisanzione per lavoro “nero”. Di conseguenza, in aggiunta alla contestazione della maxisanzione per lavoro “nero”, non può di per sé escludersi l’applicazione della suddetta sanzione per il pagamento in contanti (somma da 1.000 a 5.000 euro).

L’Ispettorato precisa, infine, che, in caso di utilizzo di lavoratori in “nero” e di accertata corresponsione giornaliera della retribuzione (in quanto, in caso di lavoratori in “nero”, la periodicità dell’erogazione della retribuzione potrebbe non seguire l’ordinaria corresponsione mensile), si potrebbero configurare tanti illeciti per quante giornate di lavoro in “nero” sono state effettuate.

 

GLI ADEMPIMENTI DEL MESE DI DICEMBRE 2018

 

DOMENICA 16 ® LUNEDì 17

Ritenute IRPEF mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento delle ritenute alla fonte operate da tutti i datori di lavoro, sostituti d'imposta, sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, corrisposti nel mese di novembre 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi previdenziali, a favore della generalità dei lavoratori dipendenti, relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di novembre 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS mensili Gestione separata

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento alla Gestione separata dei contributi dovuti su compensi erogati nel mese di novembre 2018 a collaboratori coordinati e continuativi.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS gestione ex-ENPALS mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi previdenziali a favore dei lavoratori dello spettacolo, relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di novembre 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPGI mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi previdenziali a favore dei giornalisti professionisti, relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di novembre 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Accise”.

Contributi operai agricoli

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi relativi agli operai agricoli occupati nel trimestre aprile – giugno 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Addizionali

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento delle addizionali regionale/comunale su redditi da lavoro dipendente (novembre 2018).

 

LUNEDì 31

INPS gestione ex-ENPALS – Denuncia contributiva mensile unificata

Ultimo giorno utile per presentare la denuncia mensile unificata delle somme dovute e versate, relative al mese di novembre 2018, a favore dei lavoratori dello spettacolo.

Invio tramite Flusso UNIEMENS.

 

 

Invio telematico del Flusso UNIEMENS

Ultimo giorno utile per inviare la denuncia mensile UNIEMENS dei dati retributivi e contributivi INPS per i lavoratori dipendenti e parasubordinati iscritti alla Gestione separata (co.co.co., lavoratori autonomi occasionali, incaricati della vendita a domicilio e associati in partecipazione) relativa ai compensi corrisposti nel mese di novembre 2018.

Presentazione all’INPS del Flusso UNIEMENS tramite Internet.

Stampa libro unico

Ultimo giorno utile per effettuare la stampa del Libro unico relativamente alle variabili retributive del mese di novembre 2018.

 

 

 

FESTIVITÀ CADENTI NEL MESE DI DICEMBRE 2018

Sabato 8: Festività dell’Immacolata Concezione

Martedì 25: Santo Natale

Mercoledì 26: Santo Stefano

Eventuali festività legate alla ricorrenza del Santo Patrono.  

 

LAVORO - NOVEMBRE 2018

LE ULTIME NOVITÀ

 

Non computabilità del congedo straordinario per l’assistenza ai disabili nel periodo di 60 giorni antecedente la maternità

 

 

INPS, Messaggio n. 4074 del
2 novembre 2018;

Corte Costituzionale, Sentenza n. 158 del 13 luglio 2018

È recepito il disposto della Sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 24, comma 3 del D.Lgs n. 151/2001, nella parte in cui non esclude dal computo di 60 giorni immediatamente antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, il periodo di congedo straordinario di cui la gestante abbia fruito per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio, portatori di handicap in situazione di gravità accertata.

Si precisa, inoltre, che dal computo dei 60 giorni vanno esclusi anche tutti i periodi di congedo straordinario fruiti per l’assistenza alla parte dell’unione civile convivente in situazione di disabilità grave.

Lavoratori intermittenti: applicabilità della disciplina del lavoro straordinario

 

Ministero del Lavoro, Interpello n. 6 del 24 ottobre 2018

Il Ministero ha precisato che anche i lavoratori intermittenti sono soggetti alla disciplina del lavoro straordinario. Conseguentemente, al superamento delle 40 ore di lavoro settimanali, ovvero della diversa misura prevista dal CCNL, si applicano anche a tali lavoratori le maggiorazioni previste dai contratti collettivi per le prestazioni eccedenti il normale orario di lavoro settimanale.

Decontribuzione dei premi di risultato: via libera alla
fruizione del beneficio

 

 

 

 

 

 

 

INPS, Circolare n. 104
del 18 ottobre 2018

Sono fornite le modalità operative per la fruizione della riduzione contributiva sui premi di risultato erogati da aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, in esecuzione di contratti di secondo livello sottoscritti successivamente al 24 aprile 2017. L’Istituto comunica ai datori interessati che:

  • la gestione corrente dell’agevolazione avrà decorrenza dal flusso UniEmens di novembre 2018;
  • la sistemazione dei premi erogati nei mesi pregressi e aventi diritto all’agevolazione contributiva, finalizzata al recupero della maggior contribuzione versata, richiederà il ricorso alla procedura di regolarizzazione contributiva (UniEmens/Vig) e, dunque, si renderà necessario il reinvio dei flussi.

Nuove prestazioni occasionali: indicazioni sulle modifiche del Decreto Dignità

 

 

INPS, Circolare n. 103
del 17 ottobre 2018

L’INPS analizza le modifiche apportate dal Decreto Dignità alla disciplina delle prestazioni occasionali. L’Istituto fornisce l’elenco delle attività interessate all’ampliamento dell’ambito di applicazione nel settore alberghiero e delle strutture ricettive turistiche, e sottolinea la necessità che i lavoratori aggiornino le loro schede anagrafiche nella procedura telematica al fine di adeguarle alle novità normative introdotte dalla Legge n. 96/2018.

 

COMMENTI

Il 31 ottobre scorso il Ministero del Lavoro ha emanato la Circolare n. 17, con la quale ha fornito i primi chiarimenti in merito all’applicazione delle nuove disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e di somministrazione di lavoro, introdotte dal Decreto Dignità (DL n. 87/2018), così come convertito in legge.

Con riferimento alla disciplina del contratto a termine, il Ministero ricorda che la durata massima consentita, considerando tutti i rapporti a termine nonché i rapporti di somministrazione a tempo determinato, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale, è pari a 24 mesi, indipendentemente dai periodi di interruzione tra un rapporto e l’altro.

Per quanto riguarda la reintroduzione delle causali giustificatrici dell’apposizione del termine, il Ministero ribadisce che la stipula del contratto non prevede la necessità di alcuna giustificazione qualora la durata sia inferiore o pari a 12 mesi, mentre diviene obbligatoria l’indicazione delle causali laddove la durata sia superiore a 12 mesi. Le causali previste dalla norma sono le seguenti:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività;
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.
 

Preme evidenziare la difficoltà di applicazione delle nuove causali giustificatrici, al di là della motivazione di carattere sostitutivo, per la necessità di verificare contemporaneamente tutte le caratteristiche previste dalle stesse, soprattutto con riferimento alle lavorazioni che costituiscono l’ordinaria attività dell’azienda.

L’apposizione delle causali è obbligatoria anche nel caso di:

  • proroga del contratto, qualora la durata complessiva dei rapporti, considerando anche la durata della proroga, sia superiore a 12 mesi. Per quanto riguarda le proroghe, si conferma la riduzione del numero massimo da 5 a 4;
  • rinnovo del contratto, indipendentemente dalla durata complessiva.

Infine, il Ministero precisa che l’aumento del contributo addizionale per i rapporti a tempo determinato è pari allo 0,5%, e si applica per ogni rinnovo del contratto. Pertanto, in occasione del primo rapporto a termine il contributo addizionale sarà pari all’1,4%, al primo rinnovo aumenterà all’1,9%, al secondo rinnovo al 2,4%, e così via.

Per quanto riguarda la somministrazione di lavoro, il Ministero ricorda che laddove il contratto di lavoro stipulato tra l’agenzia di somministrazione ed il lavoratore sia a tempo determinato, allo stesso trova applicazione la disciplina del rapporto a termine di cui al D.Lgs n. 81/2015, ad esclusione delle norme in materia di stop & go (gli intervalli temporali tra un contratto e l’altro), diritto di precedenza e limiti quantitativi.

Peraltro, la somministrazione di lavoro è stata integrata di uno specifico limite di contingentamento legale, e non più della sola facoltà della contrattazione collettiva di prevedere un limite all’impiego di tali lavoratori (facoltà comunque rimasta). In base alle nuove disposizioni, in mancanza di un diverso disposto della contrattazione collettiva, un datore di lavoro non potrà impiegare un numero di lavoratori a tempo determinato, considerando i rapporti di somministrazione e quelli “diretti”, in misura superiore al 30% del numero di lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione. Resta comunque fermo il limite all’assunzione di lavoratori a tempo determinato (“diretti”).

Il chiarimento più importante fornito dal Ministero riguarda l’applicazione delle causali giustificatrici del termine nel caso di contratti di somministrazione. Nel particolare, fermo restando che le causali vanno verificate in capo all’utilizzatore (quindi è in capo all’azienda utilizzatrice che sarà verificata la causale giustificatrice), il Ministero precisa che l’ipotesi di alternanza tra un contratto di somministrazione e un contratto a tempo determinato direttamente stipulato dall’azienda con mansioni di pari livello e categoria legale (o un contratto in somministrazione stipulato dopo un contratto a tempo determinato), è assimilabile ad un rinnovo, e quindi il secondo contratto, al fine di essere legittimo, deve essere giustificato mediante l’apposizione di una causale, indipendentemente dalla durata complessiva dei rapporti.

Pertanto, qualora un’azienda, dopo aver impiegato un lavoratore mediante un contratto in somministrazione della durata di 4 mesi, decida di assumerlo direttamente con un contratto a tempo determinato, dovrà motivarlo con una causale giustificatrice del termine. Viceversa, l’assunzione in somministrazione di un lavoratore che ha già svolto un periodo a tempo determinato presso l’azienda dovrà necessariamente essere giustificata da una causale (in presenza di mansioni di pari livello e categoria legale).

 

 

LAVORO - SETTEMBRE 2018

                                                                       LE ULTIME NOVITÀ

Permessi giornalieri Legge n. 104/1992: istruzioni per i part-time ed i lavoratori a turni

 

 

Messaggio INPS n. 3114
del 7 agosto 2018

L’INPS fornisce chiarimenti in merito alle modalità di fruizione dei permessi giornalieri ex art. 33, Legge n. 104/1992, nei seguenti casi:

  • turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari e/o durante giornate festive;
  • lavoratori part-time;
  • cumulo con il congedo straordinario di cui all’art. 42, comma 5, del D.Lgs n. 151/2001.

Ricorso alle prestazioni occasionali da parte delle società sportive

 

 

 

 

 

Circolare INPS n. 95
del 14 agosto 2018

In relazione alle norme introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, c. 368, Legge n. 205/2017) sull’utilizzo delle prestazioni occasionali da parte delle società sportive, l’INPS ha dato indicazioni in merito all’attività svolta dagli steward negli impianti sportivi.

Nel particolare, l’Istituto precisa che non è applicabile alle società sportive di cui alla Legge n. 91/1981 il limite di 5 dipendenti previsto dal DL n. 50/2017 per l’accesso alle prestazioni occasionali da parte degli utilizzatori diversi dalle persone fisiche. I suddetti utilizzatori possono accedere alle prestazioni occasionali attraverso le modalità operative definite per il Libretto Famiglia.

Rilascio della DID da parte dei cittadini UE: precisazioni ANPAL sul requisito della residenza

 

 

 

 

ANPAL, Circolare n. 4
del 29 agosto 2018

L’ANPAL interviene in merito al requisito della “residenza” ed al rilascio, da parte dei cittadini dell’Unione europea, della dichiarazione di immediata disponibilità (DID).

L’Agenzia precisa che possono rilasciare la DID e ricevere i servizi e le misure di politica attiva del lavoro i cittadini dell’Unione europea che soggiornano sul territorio italiano, nel rispetto dell’art. 45 del TFUE e della direttiva 2004/38/CE, e che il requisito della “residenza” contenuto nell’art. 11, comma 1, lett. c), del D.Lgs n. 150/2015, non deve in ogni caso costituire un ostacolo al principio di libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea.

Illegittimo il licenziamento per fatti diversi da quelli contestati in sede disciplinare

 

 

 

Corte di Cassazione Sentenza n. 31265 del 28 agosto 2018

La Corte di Cassazione ha reintegrato in azienda il lavoratore al quale era stata contestata la recidiva per assenze ingiustificate solo nella lettera di licenziamento ma non anche nelle contestazioni disciplinari dove si menzionava un’unica assenza ingiustificata.

La recidiva, pertanto, costituisce fatto giuridico diverso dalla singola assenza ingiustificata contestata e, pertanto, i giudici della Corte Suprema hanno ritenuto illegittimo il licenziamento con diritto alla reintegra per il lavoratore.

 

COMMENTI

A fronte della conversione del DL n. 87/2018, ad opera della Legge n. 96/2018, sono introdotte rilevanti modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato. Le disposizioni si applicano:

  • ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente all’entrata in vigore del decreto (avvenuta il 14 luglio 2018) nonché
  • ai rinnovi ed alle proroghe intervenuti successivamente alla data del 31 ottobre 2018.

 

APPOSIZIONE DEL TERMINE E DURATA MASSIMA

La Legge n. 96/2018 stabilisce che al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata:

  • non superiore a 12 mesi, senza la necessità di indicare alcuna causale giustificatrice (contratto “acausale”);
  • non superiore a 24 mesi,solo in presenza di almeno una delle seguenti causali:

-  esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;

-  esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

Viene inoltre stabilito che, fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi ed escluse le attività stagionali,

  • la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, non possa superare i 24 mesi;
  • qualora il suddetto limite di 24 mesi venga superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il rapporto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.

 

PROROGHE E RINNOVI

Il contratto può essere rinnovato solo in presenza di:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività ovvero per esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • esigenze connesse da incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

Il contratto può essere prorogato liberamente nei primi 12 mesi e, successivamente, solo in presenza delle suddette esigenze, ma tale disciplina, limitatamente ai contratti stipulati prima del 14 luglio 2018, riguarderà le proroghe e i rinnovi intervenuti dopo il 31 ottobre 2018.

Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi e, comunque, per un massimo di 4 volte nell’arco di 24 mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

Alla luce delle novità introdotte dal Decreto Dignità così come convertito dalla Legge n. 96/2018, si propone di seguito una tabella riepilogativa della disciplina applicabile ai contratti a tempo determinato in funzione della data di stipula degli stessi.

 

DATA STIPULA

DURATA MASSIMA

PROROGA CONTRATTO

RINNOVO CONTRATTO

Fino al 31/10/2018

Dopo il 31/10/2018

Fino al 31/10/2018

Dopo il 31/10/2018

Precedente il 14 luglio 2018

Limite massimo di 36 mesi

Massimo 5 acausali

Massimo 4 (acausali entro i 12 mesi, con causale oltre i 12 mesi)

acausali

tutti con causale

A partire dal 14 luglio 2018 (DL n. 87/2018)

Limite massimo del primo contratto 12 mesi + altri 12 con casuali (oppure 24 mesi con causale)

Massimo 4 (acausali entro i 12 mesi, con causale oltre i 12 mesi)

Massimo 4 (acausali entro i 12 mesi, con causale oltre i 12 mesi)

tutti con causale

tutti con causale

A partire dal 12 agosto 2018

(Legge n. 96/2018)

Nota: I limiti indicati nella tabella di cui sopra rappresentano l’interpretazione prudenziale, di natura redazionale, del combinato disposto delle norme di cui al D.Lgs n 81/2015, al DL n. 87/2018 ed alla Legge n. 96/2018, alla luce dello spirito della norma.

 

DECADENZA E TUTELE

Viene confermato quanto stabilito dal DL n. 87/2018 in ambito all’impugnazione del contratto a tempo determinato, che deve avvenire entro 180 giorni dalla cessazione del singolo contratto.

 

 

GLI ADEMPIMENTI DEL MESE DI SETTEMBRE 2018

 

LuNEDì 17

Ritenute IRPEF mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento delle ritenute alla fonte operate da tutti i datori di lavoro, sostituti d'imposta, sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, corrisposti nel mese di agosto 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi previdenziali, a favore della generalità dei lavoratori dipendenti, relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di agosto 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS mensili Gestione separata

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento alla Gestione separata dei contributi dovuti su compensi erogati nel mese di agosto 2018 a collaboratori coordinati e continuativi.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS gestione ex-ENPALS mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi previdenziali a favore dei lavoratori dello spettacolo, relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di agosto 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPGI mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi previdenziali a favore dei giornalisti professionisti, relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di agosto 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Accise”.

Contributi operai agricoli

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi relativi agli operai agricoli occupati nel trimestre gennaio – marzo 2018.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Addizionali

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento delle addizionali regionale/comunale su redditi da lavoro dipendente (agosto 2018).

 

LUNEDì 1 OTTOBRE

Modello 730

Il dipendente comunica al datore di lavoro/ente pensionistico di effettuare un minor o nessun acconto IRPEF/cedolare secca.

INPS gestione ex-ENPALS – Denuncia contributiva mensile unificata

Ultimo giorno utile per presentare la denuncia mensile unificata delle somme dovute e versate, relative al mese di agosto 2018, a favore dei lavoratori dello spettacolo.

Invio tramite Flusso UNIEMENS.

Invio telematico del Flusso UNIEMENS

Ultimo giorno utile per inviare telematicamente la denuncia mensile UNIEMENS dei dati retributivi e contributivi INPS per i lavoratori dipendenti e parasubordinati iscritti alla Gestione separata (co.co.co., lavoratori autonomi occasionali, incaricati della vendita a domicilio e associati in partecipazione) relativa ai compensi corrisposti nel mese di agosto 2018.

Presentazione all’INPS del Flusso UNIEMENS tramite Internet.

Stampa libro unico

Ultimo giorno utile per effettuare la stampa del Libro unico relativamente alle variabili retributive del mese di agosto 2018.

 

FESTIVITÀ CADENTI NEL MESE DI SETTEMBRE 2018

Eventuali festività legate alla ricorrenza del Santo Patrono.

LAVORO - AGOSTO 2018

Ultime indicazioni

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